Ci vuole troppo tempo a trovare gente con la quale vivere le mie idee e, cosi, me le vivo da solo.
Fabrizio De Andrè
“Ma è davvero possibile conoscere gli altri? Soltanto la nostra versione di essi, la quale, che si voglia o no, è una mera emanazione di noi stessi.”
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Spegnere le luci e guardare il mondo di tanto in tanto, Virginia Woolf
“(…) ci lasciammo senza esserci capiti. Come di solito capita a questo mondo nessuno comprende facilmente l'altro.”— Goethe - I dolori del giovane Werther
Nuoto a dorso tra le fotografie
Ci somigliamo ancora molto
Ce l’abbiamo fatta Stefano. 12 anni ad alcuni carnefici del tuo presente e del tuo corpo. Una lotta alla ricerca di giustizia in un paese che ha demonizzato il tuo corpo, la storia e i tuoi fantasmi. La demagogia squallida di alcuni ed alcune rappresentati del popolo italiano, una sorella che non ha fatto un passo indietro. Il sistema carcere che uccide e che tomba dietro a sbarre anime e speranze. A tutt* coloro che non hanno trovato pace. A tutt* coloro che ancora oggi lottano contro il sistema carcerario. Una carezza a te, Stefano. Ciao ragazzo.
Birkenau, Polonia. 7 marzo 2022.
A Birkenau il vento soffia forte. Fa freddo e c’è un silenzio sepolcrale. Quante vite massacrate nel campo di concentramento, di sterminio, costruito durante la seconda guerra mondiale dai nazisti. Siamo vicino katowice, a circa 60km da Cracovia, nel secondo sito di Auschwitz. Hitler voleva eliminare le impurità dal popolo tedesco, sognava la sopravvivenza di un’unica razza umana, la razza ariana, la razza considerata superiore. Iniziò dunque una lunga caccia agli ebrei, ma non solo, i quali vennero catturati e deportati in Polonia per essere poi sterminati in massa. Camere a gas, il muro delle fucilazioni, malnutrizione, maltrattamento e violenze, abusi, lavori forzati “l’ ARBEIT MACHT FREI” il lavoro che rende libero scritto sui cancelli di entrata ad Auschwitz. La sofferenza e la morte. Dal campo venivano riprese immagini di giovialità, di allegria nel sovversivo tentativo di correggere l’opinione che i più avevano sui lager, per propaganda .
Sono passati tanti anni dall’Olocausto, ma non troppi, perché oggi in Polonia si vive un avvenimento di svilimento simile. In migliaia sono i profughi che dall’Ucraina trovano rifugio in questa terra, fino a ieri un campo di sterminio, oggi un rifugio non molto lontano dalla guerra che si combatte a poche centinaia di kilometri. Ieri Hitler voleva scindere la razza ariana da quella ritenuta inferiore, oggi Putin vuole unire due popoli che non dovevano mai separarsi: russi e ucraini. Ma come all’epoca del terzo Reich, anche oggi la questione non è solo di razza. Interessi sociali, ambizioni di espansionismo territoriale ed economico, sete di potere e supremazia risiedono alla base dello sterminio a cui tutti assistiamo in diretta dalle nostre case. Anche Putin ha cercato di manipolare le immagini che andavano in onda nelle televisioni russe. Per fortuna abbiamo Anonymus e la globalizzazione con sui pro e contro fa cadere i muri di gesso, i veli e le maschere. Quanti bambini, donne, padri, ragazzi stanno morendo? Migliaia! Stesso scenario, stessa ferocia. La storia si ripete. Si ripeterà all’infinito fino a quando tutti, dal primo all’ultimo, non avranno fatto tesoro degli orrori del passato che sono destinati a tornare. Le nostre democrazie, le nostre libertà, la nostra pace non sono tanto scontate.
Partecipate tutti alla vita politica, interessatevi, istruitevi, combattete per i diritti sempre, anche quando sembra che siano stati conquistati appieno. Non vivete distrattamente il presente, ma siate vigili, orgogliosi e onorati di ciò che avete, difendetelo sempre, ma soprattutto abborrite la guerra in ogni sua forma, mettete giù le armi, perché no, non siamo migliori del passato, non persuadiamoci di esserlo per gli sviluppi tecnologici che abbiamo raggiunto, siamo rimasti lì, siamo rimasti qui, a Birkenau.
Si gela di più.
Quante canzoni non sono ancora state scritte, dimmi cuculo, cantamelo. Dove dovrei vivere? In una città o in un paesino? Giacere come una pietra o bruciare come una stella? Una stella….
Adesso il mio palmo è diventato un pugno.
если есть бог, пусть все это прекратится. А Путин .. сумасшедший преступник….
just my best adele singing one of my fav songs ever
The lyrics is deep, meaningful and very well thought out.
I drink wine
“Non usare il tuo corpo per attirare attenzioni, troverai solo persone disposte ad usarlo. Ricopriti di aculei e toglili solo a chi ti vuole per quello che sei dentro, non per il tuo corpo.”
- L'eleganza del riccio
“Nasciamo soli, viviamo soli, moriamo soli. Solo attraverso i nostri amori e l'amicizia si può creare l'illusione, per un momento, di non essere soli.”— Orson Welles
Il teatro sociale di Cechov: La Corista
La Strada - Giugno 2021
Primo disegno grafico
[..farsi scegliere dalla dimenticanza, come prima dall’amore, dal mestiere, dalla vocazione, come ancora prima dalla vita, dalla vita sbilenca, da una vita a forma di tavolo dalle gambe segate..] -Clouddep
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La Strada, Giugno 2021 #grafica #disegno #graphicdesign
e io che avevo paura di farti male non mi rendevo conto di quanto tu ne stavi facendo a me




